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Trigomigo"Scuzà-ou aquì" In Val Varaita, nell’alta provincia di Cuneo che guarda verso la Francia, l’esecuzione in pubblico di molte canzoni tradizionali si conclude con “Scuzà-ou aquì!” (scusateci!) per ringraziare della pazienza. In questo caso Trigomigo vorrebbe anche ringraziare tutti coloro che pazientemente hanno atteso questo disco, ora finalmente disponibile. La lunga ricerca, formata sulle attente trascrizioni, correzioni e comparazioni, ha prodotto versioni delle liriche tradizionali estremamente rispettose delle fonti, rivestite dagli arrangiamenti originali del gruppo. I brani
Tutti i brani sono tradizionali, arr. Trigomigo, eccetto: 6 - musica di G. Krier; 9 - arr. P. Vaillant; 12 - parole di A. Willemetz e J. Charles, musica di M. Yvain. Il gruppo Trigomigo significa “situazione intricata, intreccio caotico” e vuole alludere all’insieme magico e allegro delle melodie e degli strumenti che si incontrano sul terreno della diversità e creano un solo passo di danza, una sola voce. La storia del gruppo parte dalle feste estive in Val Varaita, Cuneo, ed è fatta di speranze, pensieri e idee musicali che con i giorni iniziano a chiarirsi e farsi progetto. I giovani musicisti si trovano per la prima volta insieme verso la fine del 2001, accorgendosi di avere da subito un particolare “suono”, un’unione strana e forte che vive già di note ben definite. Si affaccia il desiderio comune di “far ballare le persone” unendo tradizione e novità, dando alle melodie una particolare allegria, infondendo al suono di ghironda, violino, organetto e cornamusa l’amore verso ritmi che confluiscono in un solo, potente insieme, un solo “trigomigo” dispettoso. Il gruppo, particolarmente legato alla Valle Varaita ed alle sue musiche, propone folk delle vallate “occitane” italiane, vicine alle tradizioni di Francia e Spagna. Nasce anche un progetto di concerto d’ascolto che riesce a riassumere lo spirito e i momenti propri della musica occitana; si arrangiano brani e si uniscono sensazioni diverse e atmosfere che creano un suggestivo viaggio attraverso le note ora allegre, ora dolcissime e struggenti del canto e dell’esperienza del far musica propria di un mondo lontano. Il concerto, gradevole e di piacevole ascolto, accompagna il pubblico per mano attraverso la magia della tradizione delle danze di una volta, dense di ritmo e storie anche amare. Si possono ascoltare i racconti di amori contrastati e sinceri, personaggi folli in paesi baciati dal vento, matrimoni combinati e proteste di giovani donne che amano umili innamorati. Il gruppo è attivo ed affermato da più di quattro anni nel campo del folk occitano, ed ha suonato in numerose serate e importanti festival e manifestazioni folk in Italia e all’estero come: “e ben vena magg”, Alessandria; “Controcorrente”, Torino; “Feufliazhe” , Haute-Savoie, Francia; “Cantavalli”, valli Chisone e Germanasca; “Gran Bal du Piémont”, Biella; “Les Nuits Alpines”, Haute-Savoie, Francia; "Fest’in Valle”, valli di Susa, Lanzo e Sesia; “Appennino Folk Festival”, provincia di Piacenza; “TradLig”, provincia di Imperia, “Fiera degli antichi mestieri”, province di Torino, Alessandria, Bergamo, Brescia e Savona, "L'Odyssée de Chaine d'Or", Massif des Brasses, Francia, “Notte Bianca”, Torino, concerti presso “Maison Musique”, Centro Regionale Etnografico Linguistico. I componenti sono:
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