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Tandarandan"Adalgisiana" Tornano i Tandarandan, a due anni di distanza da “Epata, la musica delle stagioni”, con un progetto incentrato sulla musica da ballo. “Adalgisiana” vuole essere un omaggio a tutti gli anziani musicisti che la formazione spezzina ha incontrato lungo il proprio cammino, suonatori che con la loro arte hanno fatto divertire generazioni di ballerini. IL DISCO Tutti i brani sono balli popolari raccolti nei territori compresi fra le valli Vara e Magra (Lunigiana) nelle province della Spezia e Massa Carrara. Balli antichi come la ghiga, la pivata, la quadriglia dell'area pontremolese, e più “moderni”: valzer, polche e mazurche, poi tre scottische composte in occasione di questo progetto. L'aria iniziale, eseguita dalle pive, è il canto natalizio della “Pastorella”, ancora in uso a Rossano di Zeri (MS) la notte di Natale. “Adalgisiana” è invece il titolo di una mazurca del repertorio di Dario Pietronave, organettista della Val di Vara (Sp), scomparso una decina di anni fa. Dice il gruppo: “Ci sembrava il titolo giusto da dare a questo lavoro improntato sul ballo, un nome femminile inusuale, suggestivo , d'antan. Nel corso degli anni abbiamo imparato a conoscere questa musica, ad apprezzarne l'immediata freschezza, nonostante si tratti un repertorio antico. Siamo riusciti a coglierne le sfumature e le emozioni sparse qua e là, insomma ad amarla e a divertirci suonandola. L'abbiamo proposta per strada, nelle piazze e sulle aie, davanti alla gente oppure solo per pochi amici. Col tempo è diventata in qualche maniera la ”nostra musica“. IL GRUPPO Tandarandan nasce nel 1997 a seguito della ricerca svolta da Mauro Manicardi sulle tradizioni musicali dell'area lunigianese e spezina. Nel 1998 il gruppo produce il CD che contiene gran parte della ricerca, presentando il materiale raccolto con propri arrangiamenti e avvalendosi delle preziose indicazioni di Edward Neill, l'etnomusicologo genovese scomparso un paio di anni fa, che nel tempo diventerà amico e guida artistica di Tandarandan. Il repertorio dei concerti comprende gighe, valzer, mazurke, monfrine, canzoni e ballate che testimoniano il suono dell'estremo Levante ligure. Il gruppo è acustico e utilizza, fra gli altri, strumenti un tempo presenti nel territorio lunigianese, quali la ghironda, la piva e l'organetto. A ciò si affianca la proposta di stages di danze lunigianesi del comprensorio dello Zerasco (Pontremoli). Tandarandan ha partecipato a numerose rassegne e festival, tra cui Re Appennino, Cantavalli, Isola Folk, In/Canti e Banchi, Musica nei Castelli di Liguria ed ha coprodotto con Stelevox il CD ”ël corno e ël violin“, dedicato ai musicisti tradizionali ancora operanti in Lunigiana. Tandarandan ha inoltre collaborato al CD ”Líendeso“ di Renzo Fregoso, incentrato sul dialetto spezino. Nel 2005 esce il primo vero e proprio CD, per l'etichetta FolkcubEthnosuoni, dal titolo ”Epata, la musica delle stagioni“: dodici tracce ancore legate al territorio del Levante ligure e alla Lunigiana. Nel 2007 il nuovo lavoro: ”Adalgisiana“. |