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Pėvari Trio - Compagnia del Maggio di Frassinoro"La terra che mi porta" - Canti sacri di tradizione popolare emiliana Il lavoro ha origine da una ricerca sui canti sacri di tradizione popolare commissionata dal Comune di Nonantola, nel Modenese. Canti di ringraziamento, brani di provenienza liturgica, canti della Passione, melodie schiettamente popolari per i giorni di festa: un patrimonio in via di estinzione salvato e fissato su questo disco grazie anche alle registrazioni sul campo e alle preziose testimonianze di anziani informatori dell'Appennino emiliano. Il disco Questo disco proposto da Pėvari Trio e dai solisti della Compagnia del Maggio di Frassinoro ha origine da una ricerca sui canti sacri di tradizione popolare commissionata a Fabio Bonvicini e Mario Nobile dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Nonantola (MO). La ricerca si č svolta su due piani: da un lato l'indagine sul campo con registrazioni di riti ancora esistenti e testimonianze di anziani informatori che hanno raccontato e cantato i loro ricordi musicali; dall'altro - consapevoli di inseguire un tesoro in via di definitiva ed inesorabile perdita - lo studio di ricerche svolte da altri studiosi in epoche in cui era ancora viva una tradizione musicale oggi soffocata da culture di importazione. Completata la fase di indagine, si č posto il problema di come elaborare e riproporre il ricco e suggestivo materiale raccolto: canti di ringraziamento, brani di provenienza liturgica, canti della Passione, melodie schiettamente popolari per i giorni di festa. L'esigenza primaria per Pėvari Trio, rispetto al precedente lavoro sui canti e balli del Frignano dal titolo "Passa ripassa", era di trovare delle voci che portassero ancora con sé il segno di una storia musicale antica, comune al repertorio e alle culture reperite durante la ricerca. Qui va posto l'incontro con Marco Piacentini e la Compagnia del Maggio di Frassinoro, che hanno immediatamente aderito al progetto di lavorare insieme all'elaborazione e alla riproposizione del repertorio assemblato nel corso della ricerca. Scelta dei brani, arrangiamenti, strumenti, vocalitā, organizzazione del programma, tutto č stato elaborato e discusso insieme per giungere al risultato che viene ora presentato da Pėvari Trio e Compagnia del Maggio di Frassinoro. I brani sono stati disposti seguendo il corso dell'anno solare: dalla Befana al Natale. La scelta degli strumenti e gli arrangiamenti - in gran parte curati da Marco Piacentini - sono stati organizzati lungo due filoni tematici: l'uno che potremmo definire da chiesa, con sonoritā raccolte ed intime per raccontare i fatti della Passione ed eseguire i brani di provenienza pių strettamente liturgica; l'altro - che invece potremmo chiamare di festa - raccoglie in uno stile pių ricco e gioioso i canti delle ricorrenze liturgiche legati alle feste e alle tradizioni popolari, dove il messaggio cristiano si mescola ad antiche feste pagane come nel caso della Befana, o a tradizioni musicali esterne all'ambito religioso come il Maggio drammatico. Ciō che non č stato per nulla toccato, ma anzi riproposto nella sua trasparente autenticitā, č il colore, il tono, l'espressione della vocalitā dei cantori del Maggio. Come le facce de "Il Vangelo secondo Matteo" di Pasolini, o la lingua del "Mistero buffo" di Dario Fo, le voci antiche dei maggiarini portano il messaggio di un'altra cultura, di un mondo ormai reperibile soltanto nelle pieghe, nelle oasi di salvezza di un mondo sonoro troppo spesso omologato ad un unico, monotono, assordante colore. I brani
I musicisti Pėvari trio Compagnia del Maggio di Frassinoro Pivari trio Formatosi nel 2001, Pėvari trio č un gruppo di ricerca e riproposta delle tradizioni musicali italiane. Provenienti da diverse esperienze di formazione musicale, i componenti del trio hanno unito il loro comune interesse verso la musica tradizionale italiana per indagare i diversi repertori della penisola al fine di rinnovare e riproporre un repertorio in stato di progressivo ed immeritato abbandono. Nasce cosė nel 2003 il primo progetto discografico di Pėvari trio. Partendo dalla tesi di laurea di Giuliano Biolchini -discussa all'Universitā di Bologna con Roberto Leydi- esce il cd "Passa ripassa. Canti e balli del Frignano" (edizioni Folkclub Ethnosuoni), dedicato ai repertori raccolti nel territorio montano della provincia di Modena.. Il cd č accolto da ottime recensioni sulla stampa specializzata, sia in Italia che all'estero, ottenendo anche una segnalazione di merito dalla prestigiosa rivista francese di tradizioni musicali "Trad Magazine". Grazie all'uscita del cd, Pėvari trio si esibisce nel corso del 2003 nelle principali rassegne italiane di musica tradizionale. Nell'estate dello stesso anno inizia una stretta collaborazione con l'Assessorato alla cultura e con la Fonoteca di Nonantola (Mo) che porta il gruppo ad avviare presso le Officine musicali di Nonantola una scuola di musica popolare e ad intraprendere una ricerca dedicata ai canti sacri di tradizione popolare. Inizialmente prevista sul solo territorio modenese, la ricerca si allarga anche alle province limitrofe di Bologna e Reggio Emilia. Nel corso della ricerca avviene l'incontro con la Compagnia del Maggio di Frassinoro con cui Pėvari trio collabora per la produzione del nuovo cd dedicato ai repertori sacri raccolti sia sul territorio che in altre precedenti ricerche. Compagnia del Maggio di Frassinoro La Compagnia del Maggio di Frassinoro č nata nel 1978, riprendendo una tradizione interrotta da quasi vent'anni, mettendo in scena testi classici del Maggio ("Tristano e Isotta", "La battaglia di Benevento", "Gli esiliati a Barra"). Ha recuperato la figura del buffone, ha portato innovazioni che innestandosi nella tradizione hanno avuto un positivo giudizio da parte del pubblico. Ha messo in scena testi non pių rappresentati da parecchi decenni (uno per tutti "Il Presente e lšAvvenire dellšItalia") particolarmente significativi per le novitā formali. Mette in scena opere di autori contemporanei che esplorano nuove possibilitā espressive del Maggio (Davide Borghi "Gli Emigranti", Marco Piacentini "Marzo 1944"). Ha sperimentato con successo la contaminazione di vari generi (Maggio tradizionale, teatro dialettale, audiovisivi) nella propria elaborazione di "Pia de' Tolomei", maggio toscano in ottave. Le rappresentazioni si svolgono generalmente nella zona tipica del Maggio, l'Appennino tosco emiliano modenese e reggiano, e in Garfagnana. Ma occasionalmente la Compagnia ha portato i propri spettacoli anche in teatri e piazze di Modena, dell'Appennino bolognese, a Pienza, per il "Teatro povero di Monticchiello". Una calda e spontanea vocalitā caratterizza il canto dei tre solisti della Compagnia del Maggio di Frassinoro (la Compagnia puō contare su una ventina di elementi) che si sono uniti a Pėvari trio per l'incisione e l'esecuzione di questo nuovo repertorio. I melismi e le fioriture che, specialmente nelle parti solistiche, ornano la linea del canto e che appartengono alla tradizione esclusivamente orale del Maggio, si sono fusi con naturalezza con le sonoritā strumentali di Pėvari trio, sia nei canti di ispirazione pių schiettamente popolare, che nei brani para liturgici. Č una vocalitā ormai desueta alle orecchie dei pių, che sopravvive ancora sull'Appennino tosco-emiliano: il suo pathos e la sua carica emotiva hanno le loro radici nella cultura popolare e contadina. Nonostante (o forse grazie a) il disinteresse dei grandi mezzi di diffusione della cultura e della musica, qualcosa di quel mondo, ormai relegato nei musei, sopravvive ancora nel canto del Maggio Drammatico. I crediti Ricerca originale: Fabio Bonvicini, Mario Nobile |