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Sancto Ianne“Mò siente”Dopo il grande successo di “Scapulà”, l'album del 2002 che li ha rivelati e consacrati come una delle più belle realtà della scena folk italiana, Sancto Ianne pubblicano ora una nuova prova altrettanto convincente. Ospite del nuovo disco Faisal Taher, che ha prestato la propria voce in “Uocchie”, il brano che è valso al gruppo la vittoria nel concorso Voci per la Libertà 2005 di Amnesty International. I BRANI
IL GRUPPO Sancto Ianne, il cui nucleo originario nasce a San Giovanni di Ceppaloni (BN) nell’estate del 1995, fonda la propria musica su un profondo rapporto emotivo con la propria cultura e la propria tradizione, lasciandosi guidare dalla forte attrazione che la storia della propria terra esercita su ogni suo musicista. I Sancto Ianne mettono in pubblico pulsioni rock e sapienza ancestrale creando un folk contemporaneo dalla straordinaria capacità di coinvolgimento. La loro musica diventa così partecipazione e riappropriazione di un mondo che non ci ha mai abbandonato nonostante i black out generazionali e le periodiche operazioni di rimozione della cultura popolare. Testi che esprimono spesso il bisogno di raccontare di uomini e luoghi che conservano in sé, nello stesso tempo, asprezza e dolcezza, voglia di riscatto e poesia, caratterizzano lo stile personale dei Sancto Ianne i quali, grazie alla passione e alla grande energia della loro musica, continuano a partecipare ad importanti manifestazioni, in Italia e all’estero, riscuotendo sempre un notevole successo di critica e di pubblico. Nel giugno del 2001, a Casale Monferrato (AL), il gruppo vince Folkontest (il più importante concorso italiano per gruppi folk emergenti) conquistando così il diritto a partecipare, nell’agosto dello stesso anno, come unico rappresentante italiano, al Festival Interceltique de Lorient, in Bretagna, da molti considerato il piu’ prestigioso folk festival del mondo. Qui Sancto Ianne vince l’ambito premio “Trophee dagan celtic cider” come miglior formazione non celtica partecipante. Nel luglio 2005, a Villadose (ro), il gruppo vince l’ottava edizione del concorso dal vivo “Voci per la liberta’ – una canzone per Amnesty” con il brano Uocchie (impreziosito dalla splendida voce araba del palestinese faisal taher), diventando così testimonial per il 2006 di Amnesty International. I Sancto Ianne, prima di “Mo’ siente”, hanno realizzato due lavori discografici, “Tante bannere, tanti padrune” (sie 01, 2000) e “Scapula’” (Folkclub Ethnosuoni, 2002), distribuiti in Europa e Nord America e recensiti positivamente dalle piu’ importanti riviste specializzate in Italia, Francia, Inghilterra, Olanda, Germania, Belgio, Spagna e Stati Uniti. Il gruppo, inoltre, e’ presente anche in varie antologie. “Scapula’” continua tuttora ad essere programmato con successo in diverse radio italiane ed estere (Germania, Svizzera, Spagna, Belgio, Lussemburgo, Israele, Australia, Colombia, Stati Uniti…) e la trasmissione radiofonica Folknights, curata da Giovanni Alcaini (direttore artistico del Festival Isola Folk di Suisio), lo ha giudicato tra i tre migliori CD italiani del 2002. Il mensile Trad Magazine (la piu’ autorevole rivista francese di musica folk) gli ha conferito il Bravos! e la rivista italiana Folk Bulletin, nel suo referendum “I magnifici cinque”, lo ha giudicato tra i tre migliori dischi italiani del 2002. I MEMBRI DEL GRUPPO
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Produzione artistica e arrangiamenti: Sancto Ianne |