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Ensemble del Doppio Bordone

La cultura contadina ha conservato una ricca messe di canti tradizionali di argomento religioso. Accanto a ballate che narrano colorite vite di santi o che tessono, con una fantasia tutta popolare, storie di grandi (e piccoli) miracoli, trovano spazio canti legati ai grandi momenti della liturgia cristiana: il Natale, l'Epifania, la Pasqua. Si tratta di melodie, aventi in alcuni casi funzione paraliturgica od extraliturgica, che traggono spunto ed ispirazione da episodi del Vecchio o - soprattutto - del Nuovo Testamento, quali l'Annunciazione, il viaggio di Giuseppe e Maria verso Betlemme, la nascita di Gesu', l'adorazione dei Re Magi, la Passione di Nostro Signore.

Attingendo a tale immenso e suggestivo repertorio, ed alle arie strumentali (costituite principalmente da pive e pastorelle natalizie) i musicisti riuniti attorno a questo progetto hanno allestito uno spettacolo di grande forza e pathos: l'utilizzo di antichi strumenti desunti dalla cultura contadina ed inoltre consoni al repertorio eseguito, quali piva, ghironda, flauti popolari, accanto a strumenti di origine colta, quali violino e violoncello, aggiunge colore e suggestione al materiale musicale proposto.

Il gruppo, nato nel '91 dall'incontro di musicisti da lungo tempo attivi nel campo della musica etnica, classica ed antica, ha svolto una intensa attivita' concertistica in Italia, Svizzera, Inghilterra, Germania, Austria, Belgio riscuotendo ovunque unanimi consensi di pubblico e critica: concerti del gruppo sono stati registrati e trasmessi dalla Radio Televisione Svizzera Italiana (RTSI), dalla Radio Nazionale Britannica (BBC), dalla Radio Nazionale Tedesca (WDR), dalla Radio Nazionale Belga (BRNT Radio 3). Il gruppo ha suonato in diretta al programma "La Stanza della musica", su RAI 3, ed ha preso parte in rappresentanza dell'Italia al programma radiofonico natalizio "Comete", coprodotto e trasmesso nel dicembre '95 dalle diverse Radio Nazionali Cee, da alcune radio dell'Est e dalle Radio di Sati Uniti (Austin) e Canada (Montreal). L'Ensemble si è anche esibito nel programma televisivo "Jammin'", in onda su Italia 1.

Nel referendum indetto fra giornalisti e critici musicali dalla rivista "Musica e dischi", l'opera prima del gruppo è stata segnalata tra le più interessanti uscite discografiche del '93: ancora in un referendum, indetto questa volta fra i lettori della rivista "L'Ultimo Buscadero", l'Ensemble è stato votato - unico gruppo italiano - tra le rivelazioni '93.


FORMAZIONE:
Loredana Guarneri: violoncello/cello
Devis Longo: canto/voice, armonium/harmonium, percussioni e sonagli/small percussions, clavicembalo/harpsichord in "Piva della Val Gandino"
Maurizio Martinotti: canto/voice, ghironda/hurdy gurdy, salterio/psaltery, percussioni/frame drums
Bruno Raiteri: violino/violin, viola, canto/voice
Fabio Rinaudo: cornamusa/bagpipe, flauti/flutes
con la partecipazione di Gigi Biolcati ( percussioni) in "L'Arcangel Gabriel" e "Fuga in Egitto"

DISCOGRAFIA:
"Gesu' Bambin l'e' nato" (Newtone NT6722,distribuzione CGD)
"I canti di Natale" ("Canzoni italiane n.41" Fabbri Editore)
"Atlante di Musica Tradizionale" (Newtone NT6736,distribuzione CGD)

I BRANI:
1) San Giüsep e la Madona/Interludio
Questo canto lombardo racconta del viaggio di Maria e Giuseppe verso Betlemme e degli incredibili eventi che si verificano lungo il cammino: Maria è assetata e la fontana alza il proprio zampillo in modo che ella non debba chinarsi; Maria è affamata ed un melo abbassa i propri rami affinché ella più facilmente possa cogliere i frutti. Raccolto da M. Deichmann e B. Pianta.

2) L'è la notte di Natal/Alfin dal ciel discendere
Una filastrocca piemontese, seguita da un canto religioso (tratto dal libro "Canti Religiosi Popolari", Società Editrice Popolare, Torino 1930), qui in versione strumentale.

3) Verso Betlemme/Gesù Bambin 'l è nato
Verso Betlemme è l'aria strumentale che funge da introduzione al canto: "Gesù Bambin 'l è nato" è tratto dal volume "Canti e tradizioni popolari-Indagine sul Canavese" (Priuli e Verlucca, Ivrea, 1974), di Amerigo Vigliermo.

4) Suite di monferrine del Gelindo
Gelindo è il protagonista di una "devota commedia" che un tempo si recitava in occasione del Natale in buona parte dell'Alessandrino: Gelindo è un rude ma generoso contadino che incontra Giuseppe e Maria alla disperata ricerca di un rifugio per la notte nel loro viaggio verso Betlemme. Presagendo che qualcosa di straordinario sta per verificarsi, l'uomo offre ricetto alla coppia nella propria stalla: ed è lì, naturalmente che durante la notte nascerà Gesù Bambino... Le monferrine sono veloci ed allegri balli popolari di quest'area: ci piace pensare che i pastori le abbiano danzate per esternare la propria gioia alla vista del Redentore.

5) Fuga in Egitto
Questo canto piemontese narra della fuga verso l'Egitto di Giuseppe, Maria e Gesù, inseguiti dalle truppe di Erode: l'episodio è tratto dai Vangeli Apocrifi.

6) Lusive la lune/Puer natus
Entrambi i canti vengono dal Friuli e ci sono stati insegnati da Andrea Del Favaro e dal gruppo La Sedon Salvadie, che li hanno incisi alcuni anni or sono.
Il primo narra dei pastori svegliati nella notte dagli Angeli per recarsi ad adorare Gesù; il secondo, un canto in latino di origine medioevale, è tuttora in uso in Friuli.

7) Or dites-nous Marie/Pastur, pastur
Il testo del primo canto è stato trovato dalla musicologa Emanuela Lagnier presso la Biblioteca della Cattedrale di Aosta: coincide perfettamente con una composizione rinascimentale attribuita a Luc Le Moigne. I Noël della Cattedrale di Aosta costituiscono oggetto di uno studio musicologico della Lagnier, tuttora in corso.
Il secondo canto viene dal Piemonte e narra dei pastori chiamati da un angelo verso la stalla ove Gesù Bambino è nato.

8) Siamo qui/Piva lombarda
Il primo tema, dal volume "Canti Popolari Vicentini raccolti con le musiche da Vere Paiola e ordinati da Roberto Leydi"( Neri Pozza Editore), è un canto natalizio vicentino. La piva viene invece dalla Lombardia.

9) L'Arcangel Gabriel
In questo dialogo fra il nunzio del Signore e Maria, la Vergine sottopone l'Arcangelo Gabriele ad un vero fuoco di domande, come farebbe una qualunque giovane donna curiosa del proprio destino.

10) Pastorella della Val Gandino/Piva Bergamasca
Con il termine di pastorella o piva si definisce un'aria strumentale natalizia, eseguita tradizionalmente con la piva. I due brani qui proposti vengono dalla Lombardia: il primo è tratto dal volume di F.B. Pratella "Primo documentario per la storia dell'etnofonia in Italia" ( Udine 1941), il secondo è stato raccolto da Valter Biella, personaggio chiave nella ricerca sul repertorio e nella ricostruzione della cornamusa bergamasca, il baghet.

11) Nina/Le Berdzè
La "Nina" viene da Thiene( Vicenza) ed è un canto in forma di dialogo fra un solista ed un coro, tratto dal volume "Canti Popolari Vicentini raccolti con le musiche da Vere Paiola e ordinati da Roberto Leydi"( Neri Pozza Editore).
Le Berdzè è un canto valdostano in patois, da noi reso in forma strumentale, che ci è stato trasmesso dalla musicologa Emanuela Lagnier.

12) Venite adoriamo
Tratto dal libro "Canti Religiosi Popolari", Società Editrice Popolare, Torino 1930.

RECENSIONI:
"Il livello musicale del gruppo è notevole. I suoni di ghironda, cornamusa, pifferi e organetto sono quasi una riscoperta. Hanno la poesia ed il respiro di epoche lontane... Violoncello e violino, o tastiere, arricchiscono il sound e la struttura armonica, riducendo il divario fra la genuina musicalità popolare e la complessità della musica colta."
Umberto Savolini, Il Corriere del Ticino, 22/12/1992

"Sulla padronanza strumentale del sestetto non si possono che tessere le lodi ed inoltre l'esecuzione dei brani è stata di ottimo livello sia per interpretazione che per la capacità -propria solo di chi la musica la vive veramente- di ricreare le appropriate atmosfere..."
Alessandro Nobis, L'Arena, 2/6/1992

"... E che i musicisti dell'Ensemble siano di alta levatura lo si è capito subito nel pezzo d'apertura... I sei giovani piemontesi percorrono le melodie popolari dentro un continuo ricamare melodico, una specie di polifonia inesausta che evita accuratamente, ma diremmo anche caparbiamente, ogni tentazione omoritmica. Ne risulta un'armonia quasi indefinibile, dove le soluzioni sono sì imprevedibili, ma coerenti e rivelatrici di una scelta meditata ..."
Bepi De Marzi, Il Giornale di Vicenza, 7/1/1992

"Che splendido sound è questo! Il contrasto fra il suono duro e primordiale di cornamusa e ghironda ed il più delicato e moderno timbro degli altri strumenti è molto efficace nel creare una tensione dinamica nella musica... Questo disco mi piace moltissimo ed attendo di ascoltare il gruppo dal vivo in dicembre. Tenete gli occhi aperti per le loro esibizioni."
Rod Stradling, Folk Roots, Novembre 1993

"...questi musicisti hanno composto un piccolo gioiello artistico. Queste musiche sono incredibilmente ricche di emozioni... il risultato raggiunto è di una bellezza notevole. Davvero uno splendido Christmas Record altro che le asettiche e inutili Santa Claus compilation che presto affolleranno i negozi di dischi."
Guido Giazzi, Buscadero, Novembre 1993

"Questo cd non ha i limiti del lavoro "d'occasione", della strenna raffazzonata. L'Ensemble del Doppio Bordone è riuscito a trovare, senza apparente difficoltà, un compatto suono proprio e a proporsi come vero gruppo d'insieme e non come magmatico supergruppo dove brillano le stelle dei singoli a discapito della piacevolezza e della riconoscibilità di uno stile. Da comperare anche passato Natale."
Oscar Grobetich, Folkbulletin, Novembre 1993

"Un'esperienza unica che offre la possibilità di gioire di prima mano del gruppo-guida della musica tradizionale italiana."
Beverley Advertiser, 5 Novembre 1993

"Il gruppo è un insieme di talenti, pieno di energia ed entusiasmo..."
Stamford and Rutland Herald and Post, 2 Dicembre 1993

"Uno stupendo album natalizio italiano, che ha avuto anche l'onore di una recensione su 'Folk roots'."
Buscadero, Dicembre 1993

"Ci sono almeno tre buone ragioni per parlare del primo lavoro su cd firmato dall'Ensemble del Doppio Bordone: la prima, scontata, è che il disco è bello e merita un elogio..."
La Sesia, 17 Dicembre 1993

"Un cd davvero singolare, che ha il respiro e il fascino dei tempi lontani, ma che con gusto tutto moderno riesce a fondere mirabilmente i suoni "ancestrali" di ghironda, cornamuse e organetto, con le sonorità colte di violino e violoncello. Un disco originale, raffinato e "unico" che certo sorprenderà anche gli intenditori più esigenti."
Paolo Zavattaro, Il Monferrato, 17 Dicembre 1993

"Nel cd del Doppio Bordone c'è aria di stalla e di presepio, ci sono canti di questua che si svolgevano da una cascina ad un'altra, di notte, con gli zoccoli ai piedi, pregustando la gioia dei cibi e dei dolci rituali cotti nel forno di casa."
Utriculus, Ottobre-Dicembre 1993

"Dovrebbe trovarsi sotto ogni albero di Natale... in ogni caso un disco imperdibile. È un disco con una bellezza senza tempo."
Ulrich Joosten, Folk-Michel, Dicembre 1993

"Un complesso di rilevanza internazionale..."
Il Gazzettino, 29 Dicembre 1993

"Il nuovo album di Sparagna... ci permette di spendere almeno una parola sul lavoro spesso oscuro di musicisti bravissimi che trovano, guarda caso, più spazio all'estero che qui da noi. Potremmo citare, per restare ai titolI dello scorso anno, ..."Gesù Bambin l'è nato" dell'Ensemble del Doppio Bordone..."
Giancarlo Susanna, Il Mucchio Selvaggio, Febbraio 1994

"I materiali e la produzione sono superbi... Questo è veramente un soffio di aria fresca, qualcosa per pulire le vostre orecchie. E la buona notizia è che l'Ensemble, che visitò il Galles del Nord l'anno passato, sarà nuovamente qui in tournee in dicembre..."
Mick Tems, Taplas, Giugno/Luglio 1994

"E' stato un successo internazionale la tournée dell'Ensemble del Doppio Bordone."
Tino Ferrarotti, La Stampa, 28 dicembre 1994

"Per il secondo anno consecutivo il gruppo italiano dell'Ensemble del Doppio Bordone porta la sua stupendamente evocativa musica tradizionale natalizia in Galles. Il disco "Gesù Bambin l'è nato" è stato acclamato dalla critica."
Taplas, Dicembre 1994

"L'Ensemble del Doppio Bordone è un sestetto che include alcuni dei migliori musicisti folk italiani. Presentano un concerto pieno di originalità, dinamismo, passione ed intensità. La loro precedente apparizione in Gran Bretagna è stata accolta con unanimi consensi di pubblico e critica"
Multiculti, dicembre 1994

"...L'Ensemble del Doppio Bordone... si conferma così come un'importante realtà nel campo della musica tradizionale in ambito internazionale."
Tino Ferrarotti, La Stampa, 3 gennaio 1995

"Siamo ancora in clima natalizio e fa piacere poter ascoltare musiche e canti tradizionali di argomento religioso, tanto più se a proporli è un gruppo come l'Ensemble del Doppio Bordone, nato ad opera di musicisti e ricercatori di talento e valore."
L'Eco di Bergamo, 5 gennaio 1995

"...Un lavoro di piacevolissimo ascolto, apprezzabile anche da chi si avvicina per la prima volta a questa musica, e vario nello stile e nella tipologia dei brani presentati."
Genius loci, Gennaio 1995