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Compagnons RoulantsCompagnons Roulants è il nome con cui erano definite le corporazioni dei lavoratori itineranti, normalmente specializzati in un preciso mestiere, che in passato girovagavano per la Francia in cerca di un'occupazione. Gli spostamenti hanno sempre rappresentato una costante anche nella vita di molti nostri valligiani: un tempo, con l'inizio dell'inverno, era normale partire, soprattutto per la Francia, alla ricerca di un lavoro. Questa pratica migratoria, il vivere perlunghi periodi, all'interno di diverse comunità locali ha contribuito ad arricchire la cultura montana delle valli occitane d'Italia. IL GRUPPO Il gruppo nasce nell'ottobre del 1995 dall'incontro di musicisti provenienti da diverse esperienze nell'ambito della musica piemontese tradizionale.La formazione si propone di ricercare e divulgare, rivisitando in chiave più attuale, le forme musicali appartenenti alla cultura contadina montana della nostra regione con particolare riguardo per la musica del territorio occitano sia cisalpino che transalpino. In bilico tra memoria e innovazione, la musica proposta rispetta la prassi esecutiva della tradizione pur senza trascurare elementi innovativi e personali, dagli arrangiamenti alla composizione di nuova musica. Il repertorio comprende canzoni e danze riproposte con strumenti tradizionali quali violino, percussioni ,ghironda e cornamusa. La musica proposta dall'ensemble è frutto di una ricerca svolta sia dai componenti stessi che da gruppi di ricerca storici che da singoli ricercatori( Ia Cantarana, Conservatorio Occitano di Tolosa ecc.) ai quali si deve il merito di aver mantenuto in vita una cultura altrimenti destinata a scomparire. Compagnons Roulants ha al suo attivo numerosi concerti tra cui la partecipazione alla "Nuit du Folk" di Briançon nel Novembre '95. I musicisti del gruppo collaborano attivamente con alcune delle più rinomate formazioni di musica folk, italiane e non: Tendachënt, Le Vija, Corou de Berra, Patrick Vaillant e Arco Alpino, La Lionetta, Tri Muzike, Moni Ovadia, Renat Sette e Dona Bela, Senhal ecc. FORMAZIONE Paola Lombardo: voce, percussioni Gabriele Ferrero: violino, cornamusa Silvio Peron: organetti Enrico Negro: chitarra acustica, plettri Gerardo Savone: contrabbasso, basso elettrico, plettri "JAN SENSO TERRO" "Jan Senso Terro" è il primo cd di Compagnons Roulants. Vi sono contenuti brani tradizionali, strumentali per danza, poesie tradotte in musica e nuove composizioni che appartengono all'area geografica occitana sia italiana che francese (dal Piemonte alla Provenza fino ad arrivare alla Guascogna). In bilico tra memoria e innovazione, la proposta musicale rispetta la prassi esecutiva della tradizione pur senza trascurare, ed anzi ricercando, elementi innovativi e personali, dagli arrangiamenti alla composizione di nuova musica. Infatti, mentre da un lato grande cura è stata posta nel voler rispettare le caratteristiche essenziali della musica popolare occitana, dall'altro, in fase di arrangiamento e di composizione, il gruppo ha ricercato nuove formule armoniche e strumentali calate in una realtà musicale contemporanea. L'impasto strumentale caratterizza fortemente il suono: i violini e l'organetto (gli strumenti tipici della tradizione occitana) vengono sorretti dai ricami ritmici ed armonici della chitarra e del contrabbasso, creando un effetto fortemente minimalista sul quale si impone la splendida voce della cantante Paola Lombardo. Per dirla con Patrick Vaillant, curatore delle note di copertina: "I Compagnons fanno ballare la memoria; e per ballare bisogna avere lo stile. Sapete, quel misto di libertà e di riservatezza! I Compagnons ce l'hanno. Che siano i benvenuti!" RECENSIONI "Gli undici brani dell'opera vedono alternarsi versioni di brani tradizionali da ballo (scottish, rondeau e courento) con brani originali che, accanto ad un ottimo gusto strumentale e ad un approccio semplice ma efficace all'orchestrazione del repertorio popolare, vedono la ricerca di una strada personale al folk attraverso discrete sensibilità contemporanee." (Andrea Dani - Rockerilla) "Il gruppo dimostra tutta la propria grande coesione e la chiarezza d'idee che lo contraddistingue (...), "Jan senso terro" vale in quanto disco di respiro collettivo, buon esempio di musica d'insieme divertita e divertente nel senso migliore che si può e si deve attribuire a questi termini." (Roberto G.Sacchi - FolkBulletin) "...un album decisamente maturo, in cui sono assenti i difetti che a volte si ritrovano nelle opere prime...."Jan senso terro" è un'occasione per avvicinarsi ad una tradizione ricca ma non sufficientemente conosciuta." (Marco G. La Viola - L'Isola che non c'era) "In questa proposta musicale gli autori si lanciano senza timori in una cavalcata acustica grintosa e sfrenata, e non vale neanche l'osservazione che propongono troppo materiale tradizionale: ogni gruppo all'esordio ha attinto a piene mani a questo patrimonio musicale, salvo poi continuare per la propria strada. Alla rinascita (ed esplosione) della musica trobadorica occitana hanno contribuito tanti gruppi ultimamente, ma un posto d'onore spetta ai Compagnons. Un eccellente esordio, non c'è che dire!" (Loris Bohm - Trad-arr) |